La fauna

I mammiferi

Tra i mammiferi che popolano il territorio della Riserva Naturale lago di Posta Fibreno figurano: il riccio (Erinaceus europeas), la talpa (Talpa romana), il toporagno comune (Sorex araneus), il toporagno d'acqua (Neomys fodiens), il mustiolo (Sancus etruscus), la nottola (Nyctalus noctula), la lepre (Lepus europeas), lo scoiattolo (Sciurus vulgaris), il quercino (Eliomys quercinus), il moscardino (Muscardinus a-vella-narius), l'arvicola terrestre (Arvicola terrestris), il ratto (Rattus rattus), il topo selvatico (Apodemus sylvaticus), il topolino delle case (Mus domesticus), la volpe (Vulpes vulpes), la donnola (Mustela nivalis), la puzzola (Mustela putorius), la faina (Martes foina), il tasso (Meles meles), il cinghiale (Sus scrofa), il daino (Dama dama). Dalla fine degli anni ottanta è presente anche la nutria (Myocastor coypus), con una popolazione in continua crescita, arrivata nel bacino del Fibreno probabilmente dalla liberazione di animali allevati in cattività per scopi commerciali.Negli ultimi mesi sono state rinvenute tracce della presenza dell'istrice (Hystrix cristata). Ricchissima quindi la vegetazione sommersa che può giovare - caso raro nei laghi italiani di pianura - di molta luce sino in profondità. Questa vegetazione è formata da cloroficee e diatomee ma soprattutto da piante superiori (angiosperme) acquatiche. Abbondanti gli sfagni, il potamogeto, gli equiseti, i nasturzi, la menta acquatica. Le zone ripariali sono in buona parte coperte da un fitto canneto con cannuccia di palude, tifa, giunco e canapa acquatica all'interno del quale si elevano pioppi bianco e nero, salici bianco, rosso e caprea. Il canneto appare attualmente in fase di espansione, in quanto tende a colonizzare i terreni ripariali non più soggetti alle cure della coltivazione intensiva. Assai singolare il fenomeno dell"'isola galleggiante", citato da Plinio il Vecchio nella sua "Storia Naturale": un'isolotto circolare fatto di rizomi di cannuccia, piante morte e torba si sposta a seconda dei venti all'interno di un"'asola" di forma pressoché ellittica. Le pendici rocciose che delimitano il bacino sono coperte da un querceto con roverella, rovere, acero campestre, carpino orientale, nocciolo, ciliegio selvatico con sottobosco a fusaggine, sanguinella e prugnolo e da alcuni settori rimboschiti a pino nero. In alcune zone maggiormente assolate prospera la vegetazione mediterranea con fillirea, terebinto, ginestra dei carbonai, lentisco, ginepro comune, caprifoglio e rosmarino.

Gli uccelli

Le specie censite all'interno del territorio della Riserva Naturale lago di Posta Fibre-no sono oltre cento; tuffetti (Podiceps ruficollis), gallinelle d'acqua (Galinula cloro-phus) e folaghe (Fulica atra) sono le specie maggiormente rappresentative e stazionarie, mentre tra le specie migratorie figurano le marzaiole (Anas querquedula), le alzavole (Anas crecca), i moriglioni (Aythya fuligula), gli aironi cenerini (Ardea cinerea), le garzette (Egretta garzetta), le nitticore (Nycticorax nycticorax), i tarabusini (Ixobrychus minutus), i porciglioni (Rallus acquaticus). Tra i rapaci che frequentano questo particolare ambiente è facilmente osservabile il falco di palude (Circus aeruginosus), la poiana (Buteo buteo), il gheppio (Falco tin-nunculus), il nibbio bruno (Milvus migrans), lo sparviere (Accipiter nisus), l'assiolo (Otus scops), la civetta (Athene noctua) e il barbagianni (Tyto alba), mentre i Passe-riformi sono quelli più rappresentati, con una vasta varietà di specie.

Le specie ittiche

Di notevole interesse, sotto il punto di vista naturalistico nelle acque del lago di Posta Fibreno, è la presenza della trota sarda (Salmo trutta macrostigma) (presente nell'Italia peninsulare solo nel Ninfa oltre che nel Fibreno); ma ancora più interessante è la presenza del carpione del Fibreno, (Salmo fibreni) una specie endemica del bacino lacustre, di cui se ne certa l'esistenza da almeno 350 anni e che ancora oggi non è del tutto conosciuta e studiata. Assieme a queste due specie indigene sono presenti altre specie ittiche quali lo spinarello (Gasterosteus aculeatus), il vairone (Leuciscus souffia), l'alborella (Alburnus alburnus), la trota fario (Salmo trutta fario), la tinca (Tinca tinca), la carpa (Cyprinus carpio), il barbo (Barbus barbus plebejus), l'anguilla (Anguilla anguilla), e nel torrente Carpello vive ancora la lampreda di ruscello (Lampreta planeri). La pesca nelle acque del lago e del fiume Fibreno è riservata agli abitanti di Posta Fibreno ai quali viene riconosciuto il diritto di uso civico di pesca da tempo immemorabile.

I rettili e gli anfibi

I rettili più comuni presenti all'interno del territorio in esame sono il saettone (Elaphe longissima), la biscia d'acqua (Natrix natrix), la lucertola campestre (Podarcis sicula), il ramarro (Lacerta viridis), mentre gli anfibi sono rappresentati dalla rana verde (Rana esculenta), dal rospo comune (Bufo bufo) e dal tritone (Triturus crista-tus).

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