La flora

Il fondo del lago rappresenta una vera e propria foresta subacquea, con numerose specie vegetali, altrove rare, di angiosperme ed alghe macrofite. Nei pressi delle sorgenti è presente il crescione che raccolto viene utilizzato anche come alimento umano oltre che per scopi diuretici. Il bacino lacustre, lungo il suo perimetro, è circondato da un folto canneto, esteso per circa 50 ettari e che in alcuni tratti raggiunge la profondità di circa 500 metri dalla riva. E' formato dalla comune canna palustre (Phragmintes australis), ed è arricchito dalla presenza di arbusti come la canna domestica (Arundo donax), l'erba sega comune (Lycopus europeaus), il marrubio co-mune (Marrubium vulgare), la canapa acquatica (Eupatorium cannabinus), la sali-cella (Lytrum salicaria), la tifa (Typha latifolia), il coltellaccio maggiore (Spargiu-ma erectuma), la menta acquatica (Mentha aquatica), il mentastro (Mentha longifolia), il dulcamaro o morella rampicante (Solanum dulcamara), mentre sono poche le specie arboree presenti: il salice comune (Salix alba), il salice da ceste (Salix trianda), il pioppo (Populus sp.) e in alcune zone, principalmente nei pressi delle abitazioni e introdotto a scopo ornamentale, è presente anche qualche esemplare di salice piangente (Salix babylonica).

Infine è da segnalare la presenza di specie rare o di particolare interesse vegetazionale presenti all'interno del territorio dell'area protetta quali: il carice falsocipero (Carex pseudocyperus), la felce palustre (Thelypteris palustris), la coda di cavallo acquatica (Hippuris vulgaris), l'elleborine palustre (Epipactis palustris), lo sparviere ad ombrella (Hieracium umbellatum), la brasca a foglie opposte (Groenlandia densa), la brasca delle lagune (Potamogeton pectinatus), la brasca poligonifolia (Pota-mogeton polyifolius), la brasca ingrossata (Potamogeton gramineus), la lattuga ranina (Potamogeton crispus), il giunco subnodoso (Juncus subnodulosus), l'equiseto palustre (Equisetum palustre), la forbicina intera (Bidens cernua), il cardo di palude (Cirsium palustre). Sul lato orientale del lago si estende una collina caratterizzata, oltre che dalla presenza di coltivi quali oliveti e vigneti, da un bosco la cui struttura è del tipo a ceduo composto, formato principalmente da querceti di roverella (Quercus pubescens) e di rovere (Quercus petraea), e dove sono presenti diverse essenze arboree quali il carpino orientale (Carpinus orientalis), la carpinella (Ostrya carpinifolia), il nocciolo (Corylus avellana), l'orniello (Fraxinus ornus), il corniolo (Cornus mas), il bagolaro (Celtis australis), l'acero campestre (Acer campestre), mentre il sottobosco è ricco di specie vegetali tipiche della macchia mediterranea come il ginepro coccolone (Juni-perus oxycedrus), la ginestra (Spartium junceum), la ginestra dei carbonai (Cytisus scoparius), la sanguinella (Cornus sanguinea), la vitalba minore (Clematis flammu-la), il biancospino (Crataegus monogyna), il ciliegio selvatico (Prunus avium), il terebinto (Pistacia terebintus), il caprifoglio (Lonicera capri-folium), oltre all'edera (Hedera helix) ed ai rovi (Rubus spp.). Sono inoltre presenti specie vegetali offici-nali quali il rosmarino (Rosmarinus officinalis), la maggiorana (Origanum majora-na), la rosa canina (Rosa canina), la camomilla (Matricaria camo-milla), la menta (Satureya calamintha), il finocchio selvatico (Foeniculum officinalis), l'asparago (A-sparagus acutifolius).

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